CHRISTOPHE BRUSSET
SIETE PAZZI A MANGIARLO !
Dati Generali Libro :
Genere : Economia, finanza e management
Listino : € 16,90
Ebook : € 9,99
Editore : Piemme
Data uscita : 11/10/2016
Pagine : 227
EAN : 9788856656404
Descrizione :
In un momento di grande attenzione all’alimentazione, alla salute e alla cucina, la confessione denuncia di Christophe Brusset è insieme un pugno nello stomaco e un invito a essere sempre vigili. Brusset è un veterano del settore agroalimentare, ha lavorato nelle principali multinazionali del cibo e qui ha deciso di svelare il suo allucinante funzionamento. Ne esce un ritratto spietato in cui nessuna preoccupazione per la salute di chi consumerà il cibo riesce a oscurare l’imperativo principale: smerciare qualsiasi tipo di prodotto o materia prima, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, ottenendone il maggior margine di guadagno possibile. Così nel cibo può finire di tutto: escrementi, antibiotici, diserbanti, ecc. Ancora più impressionante la descrizione della lunga catena che porta a tutto questo: cibo che viaggia per tutto il pianeta, che viene lavorato in luoghi diversi, società intermediarie fittizie, impossibilità per chi lo acquista di sapere da dove venga realmente. Ma grazie ai suoi consigli si può imparare a fare acquisti più oculati e addirittura a orientare l’operato delle multinazionali.
MIA RECENSIONE :
Mi sono decisa a leggere
questo libro perché alcuni dei più importanti programmi televisivi
d'informazione ne parlavano.
Si tratta di un libro
denuncia da parte dell'autore, che per anni ha lavorato in un'importante
industria agroalimentare francese, sui metodi di approvvigionamento,
lavorazione e distribuzione dei prodotti che noi troviamo nei supermercati e
finiscono sulle nostre tavole.
Nonostante tutto quello che
racconta sia davvero "scioccante", devo dire che non è stata una
rivelazione per me. Certo, non immaginavo che si potesse arrivare fino ai punti
raccontanti dall'autore, ma mi era chiaro fin da prima che più un prodotto ha
il prezzo basso più la qualità sarà bassa.
Materie prime importate da
Cina ed extra UE dove i controlli e le regole sono meno rigide, impasti ed
aggiunte di prodotti guasti con altri buoni per non sprecare nulla, aggiunte di
tutti gli additivi, conservanti e agglomeranti possibili per permettere un
utilizzo minimo o nullo delle materie più costose, tutto questo nessuno lo dice
ma tutti lo sappiamo.
Qual è l'alternativa? Smette
di mangiare? O auto prodursi tutto il necessario?
No, semplicemente siamo noi,
tutti noi consumatori che ogni giorno scegliamo un determinato prodotto a
dovere pretendere la qualità di quello che mangiamo, scegliendo marchi
affidabili, stando attenti alle certificazioni e boicottando le sottomarche o i
"primi prezzi" che sono davvero convenienti, fin troppo per pensare
che sia un prodotto sano e costi così poco.
Dall'altro lato della
medaglia c'è però il fatto che acquistando un prodotto di un marchio noto
spesso si va a pagare di più e non tanto per il prodotto in se quanto per il
marchio e la pubblicità che ci sta dietro.
E allora come si fa a sapere
cosa portiamo in tavola? Ci trasformiamo tutti in contadini e resdore,
coltiviamo noi la nostra frutta e verdura e facciamo pane e pasta in casa?
Sappiamo bene che è impossibile.
Non ci resta che munirci di
tanta attenzione e consultare le etichette, non tanto quello che pubblicizzano
e cosa promettono, ma prestare attenzione alle scritte piccole, dove è indicato
il paese di origine e soprattutto la lista degli ingredienti, che ogni giorno
scrivono più piccoli apposta. Se necessario andare a fare la spesa con gli
occhiali o la lente di ingrandimento, ma dobbiamo essere noi a volere scegliere
un prodotto per la qualità e non per il marchio o il prezzo.
Già nel 2014 il professor
Chris Elliott ha pubblicato tramite il Ministero dell'Ambiente Britannico un
rapporto dove è ben evidenziato che " Lo sradicamento delle frodi
alimentari in Europa sarà possibile solo se ci sarà una volontà politica forte
seguita dall'applicazione di principi fondamentali, la maggior parte dei quali
sono il semplice buon senso " .
Già leggendo questo capiamo
che non sarà mai possibile una presa di posizione seria da parte dello Stato in
cui siamo e nemmeno dell'Europa, ci sono in ballo troppi fattori politici ed
economici, e le Lobby la faranno sempre da padrone.
Abbiamo le nostre sole forze
per decidere cosa acquistare, e sono convinta che una maggiore consapevolezza
ed istruzione sulle politiche alimentari sia un nostro diritto e dovere, in
fondo siamo noi che ci mettiamo i soldi... e la salute.
Come sempre vi do
appuntamento alla prossima recensione librosa, che vi anticipo già da ora sarà
di una lettura molto più leggera e rilassante rispetto a questa.
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