martedì 21 gennaio 2014

#Bacheca Pelosa# Animali come oggetti - #PetPost# Animal as objects

Con il Natale come ogni anno migliaia di famiglie tra i regali da mettere sotto l'albero scelgono un cucciolo. 

Spesso però, quella che potrebbe essere l'occasione per dare una seconda possibilità ad un animale che vive da recluso, come un cane o un gatto ospite in un rifugio, diventa un momento di rinnovato pensiero sbagliatissimo da parte dell'uomo, in quando lo considera come un oggetto e si pensa quindi di avere il diritto di acquistarlo. 

Il primo momento in cui si pone la relazione con l'animale sul piano sbagliato, perchè non rispettoso del valore della sua vita,  proprio quello in cui si device di comprarlo. 

Le forme di business e lucro sulla pelle degli animali nate per rispondere alla grande domanda di cuccioli di cane e gatto sono molteplici, ma quelle con le quali è più facile venire in contatto sono i negozi di animali e gli allevamenti. 

A molti sarà capitato di essere trascinati davanti alla vetrina di un negozio di animali da un bambino innamorato dei cucciole che giocano in vetrina. Ma vi siete chieste da dove arrivano quei cuccioli? 
Fondamentalmente da due canali: traffici illegali oppure allevamenti. 

La maggioranza dei cuccioli che arrivano nel nostro paese dall'Est Europa sono piccolissimi, di 30 o 40 giorni e terrorizzati. Viaggiano per ore interminabili, rinchiusi in spazi angusti come scatoloni o borse, con documenti falsi che attestano quasi sempre un'età diversa da quella reale. 

Un cucciolo acquistato all'estero costa economicamente fino a venti volte meno del suo corrispettivo nostrano. E' quindi facile comprendere perchè molti negozianti scelgano di prendere questa strada. 

I cuccioli provenienti da allevamento a conduzione famigliare o da vere "fabbriche sforna cuccioli", strutture fatiscenti che ospitano femmine adibite solo alla riproduzione, rinchiuse in box piccolissimi, senza possibilità di uscire all'aperto, con pochissimo cibo a disposizione. Spesso queste fattrici, obbligate a portare avanti innumerevoli gravidanze, sono malate e sofferenti. 

Ovviamente i controlli sanitari non sono la priorità degli individui senza scrupoli che gestiscono questi traffici illegali. Il precoce distacco dalla madre può causare ai cuccioli sia problemi comportamentali che di salute. Privi delle difese immunitarie, possono così contrarre malattie mortali, come il cimurro, o perfino la rabbia, pericolosa anche per l'uomo. 

La separazione dei cuccioli dalla madre non dovrebbe avvenire prima dei 60 giorni di età proprio per l'importanza fondamentale che ha questa fase nello sviluppo del cucciolo. Nei negozi i cuccioli arrivano di circa 35-40 giorni di età, quindi questo vuole dire che il distacco è avvenuto molto prima di quanto dovrebbe essere concesso dalla natura. 
Gli stress del distacco e del viaggio creano un abbassamento delle difese immunitarie dei cuccioli, i continui contatti tra numerosi soggetti di cucciolate diverse favorisce l'instaurarsi di gravi patologie di naturale virale e parassitaria, che causano il decesso di una cospicua percentuale dei cuccioli. 

Quando la malattia e il decesso avvengono durante i passaggi importatore-grossista-negoziante si tratta di perdite di mercato ammortizzate dal basso costo di vendita. 
Quando la malattia e il decesso avvengono quando il cucciolo si trova già nella nuova famiglia che lo ha acquistato possono diventare fonte di denunce, reclami, cause, che però purtroppo troppo spesso vengono messe a tacere con la sostituzione con un nuovo cucciolo. 

Gli animali venduti nei negozi non provengono tutti dall'estero, ma anche da allevamenti, professionali, amatoriali o improvvisati, che nascono e commerciano nel nostro paese. 
Si passa quindi dal privato che fa accoppiare il suo cane o gatto femmina, all'allevamento riconosciuto e certificato, dove, pur essendo rispettate tutte le norme, la sostanza non cambia. L'animale è una merce dalla quale trarre profitto. I cuccioli vengono venduti, non dati in adozione, quindi non viene fatta una valutazione sull'acquirente per verificare se effettivamente è la persona adatta per quel tipo di cane e se sarà in grado di accudirlo e gestirlo al meglio. 

Molti animali comprati sull'onda dell'emotività e prestando attenzione solo a criteri estetici o all'idea che si ha di quella particolare razza, sono poi gli stessi che dopo qualche mese o anno finiscono nel box di un canile. Il motivo? Inadatti alla vita che conducono i proprietari o non corrispondenti alle loro aspettative. 

Titti i canili e i gattili sono pieni e continuano a nascerne per cercare di fare fronte alla continua domanda di posti in cui accogliere cani e gatti senza famiglia. 
La maggior parte degli animali che andrà ad occupare quei box e quelle gabbie non sono randagi, ma animali abbandonati da proprietari che li hanno acquistati con la stessa consapevolezza con la quale si acquista un elettrodomestico che dopo qualche mese viene dimenticato in un cassetto perchè non è più necessario. 

La conclusione non può che essere quindi una triste domanda. Quale senso, se non il profitto, può avere continuare a fare nascere animali, quando le gabbie sono ancora piene di vecchi cuccioli, ormai adulti, che invecchieranno dietro le sbarre? 


Nota della blogger: 
La situazione descritta non è ai confini della realtà, ma purtroppo la normale quotidianità che vive ogni città. 
Gli animali vengono sempre più spesso trattati e considerati come oggetti, da persone che non hanno il minimo significato di cosa sia una vita. Le stesse persone che non hanno il minimo rispetto per la vita umana, non possono averne certo per la vita animale. 
Diamo voce a chi non ce l'ha, ribelliamoci a questo girone infernale. Non acquistare, Adotta ! 


Questo articolo è stato interamente preso dalla rivista specialista Oipa Organizzazione Internazionale Protezione Animali. 
Ho scelto di riportarvelo per dargli maggiore visibilità, a voi che non seguite le testate specializzate ma, con somma soddisfazione, seguite il mio canale. 
Se l'articolo vi ha colpito, interessato, se ha suscitato in voi qualche emozione, vi invito a scoprire 
l' Organizzazione OIPA Italia Onlus  e le loro battaglie www.oipa.org/italia 




With Christmas as every year thousands of families among the presents to put under the tree they choose a puppy.
Often, however , what might be an opportunity to give a second chance to an animal that lives as a recluse , like a dog or a cat in a shelter guest , becomes a moment of renewed thinking totally wrong on the part of man, when the considered as an object, and then you think you have the right to buy it.

The first time you put the relationship with the animal on the wrong floor , why not respectful of the value of his life, just the one in which device to buy it.

The forms of business and profit on the skin of animals and designed to meet the great demand for puppies and cats are varied, but those with whom it is easier to come in contact with are pet shops and farms .

Many will ever be dragged in front of the window of a pet store by a child in love with the puppies playing in the window. But have you asked where they came from those puppies ?
Basically two channels : illegal trafficking or farms .

The majority of puppies that come to our country from Eastern Europe are very small , 30 or 40 days and terrified. They travel for endless hours , locked in tight spaces such as boxes or bags, with false documents evidencing an age almost always different from the real one.

A puppy purchased abroad is cost up to twenty times less than its counterpart ours . It ' easy to understand why so many retailers choose to take this route .

The puppies come from a family business or farm real " factories churning out puppies ," dilapidated structures that are home to the only breeding females engaged , locked in tiny boxes , without the possibility to go outdoors , with very little food available. Often these mares, obliged to carry out many pregnancies are sick and suffering .

Obviously, the health checks are not the priority of unscrupulous individuals who run these illegal trafficking. The early separation from the mother to the puppies can cause behavioral problems is that of health. Deprived of the immune system , can thus contracting deadly diseases like distemper , or even anger, too dangerous for humans.

The separation of the pups from the mother should not be made before 60 days of age because of the fundamental importance that this stage in the development of the puppy. In stores the puppies arrive approximately 35-40 days of age , then this means that the detachment occurred much earlier than should be allowed by nature.
The stress of detachment and travel create a lowering of the immune system of puppies , ongoing contacts between many actors of different litters favors the onset of serious diseases of natural viral and parasitic , causing the death of a large percentage of puppies.

When the illness and death occur during the steps importer - wholesaler - retailer it comes to market losses are amortized by the low cost of sale.
When the illness and death occur when the puppy is already in the new family that bought it can become a source of complaints , claims, causes, but unfortunately are too often silenced by replacing with a new puppy.

The animals sold in stores do not all come from abroad, but also from farms , professional , amateur or improvised , that are born and trade in our country.
It then goes from the private sector that does match his female dog or cat , livestock recognized and certified , where , despite being complied with all the rules , the substance does not change. The animal is a commodity from which to profit . The puppies are sold , not given up for adoption , so an assessment is made to determine if the purchaser is actually the right person for that type of dog and whether it will be able to look after it and manage it better .

Many animals bought on the wave of emotion and paying attention only to aesthetic criteria , or the idea that one has of that particular race, then are the same ones that after a few months or year end up in the box of a kennel . The reason ? Unsuitable for the lives they lead or the owners do not correspond to their expectations.

Tweety kennels and catteries are full and continue to nascerne to try to cope with the continuing demand for places to accommodate dogs and cats without a family .
Most of the animals that will occupy those boxes and the cages are not strays, but pets abandoned by owners who bought them with the same awareness with which you buy an appliance that is forgotten after a few months in a drawer because it is not longer needed.

The conclusion can therefore be a sad question . Which makes sense, if not profit, may have to continue to give birth to animals, the cages are still full of old puppies, now adults , who grow old behind bars ?


Note from the blogger :
The situation described is not the Twilight Zone , but unfortunately the normal everyday living each city.
Pets are increasingly being treated and considered as objects, from people who do not have the slightest meaning of what a life. The same people who do not have the slightest respect for human life , they can have some for animal life .
We give voice to those who do not have it , we rise to this hellhole . Do not Buy , Adopt !



This article has been entirely taken from the specialist magazine Oipa International Organization for Animal Protection.
I chose to bring it back to give it greater visibility, to you who do not follow the trade magazines but, with great satisfaction, follow my channel.
If the item you hit, interested, if you have caused some excitement, I invite you to discover
l 'Organization OIPAOnlus and their battles www.oipa.org